11 febbraio 2006

Torinese (quasi) Entusiasta/2

Oggi ho provato la Metro.
OK che ne hanno aperto solo un pezzo, e pure in ritardo.
OK che le scale mobili non funzionano.
OK che per ora l'orario di esercizio è dalle 8 alle 18.
OK che al capolinea a Collegno funzionava un'unica obliteratrice (già mi immagino a regime e in orario di punta una massa inferocita di persone che travolge barriere e controlli).
OK che la sistemazione di superficie è del tutto provvisoria ad uso olimpico.
Però cazzo, la metro a Torino! Devo ammettere che ero quasi commosso. Tutta nuova, sberluccicante, moderna, confortevole, veloce e silenziosa. Al contrario delle metropolitane già funzionanti in giro per il mondo, questa è meno claustrofobica, perché la galleria è illuminata e i vagoni hanno ampi finestrini, per non parlare della sensazione di essere nella vettura di testa e vedere il percorso, come fossi sulle montagne russe.
Oggi ho altresì fatto una passeggiata in centro. L'obiettivo era incontrare Laura Bush per tirarle uova marce, ma purtroppo ho scoperto più tardi che era all'Oval a seguire le gare di short track. C'era un casino di gente, più di quanta potrei sopportarne normalmente. Così tanta che bisognava fare una coda di tutto rispetto per entrare nello Sponsor Village piuttosto che nella baita canadese che reclamizza le olimpiadi 2010. Perciò la visita in quei posti kitsch ma imperdibili è rimandata ad un'occasione più propizia. Diciamo che il momento clou è stata la visione della fiamma olimpica dall'appartamento di un mio amico che ha il dubbio privilegio, visti i tempi, di abitare in Piazza Solferino con vista sul casino dello Sponsor Village.

4 Commenti:

Blogger Invernomuto ha affermato...

Pensa che io stasera l'ho incontrata la Bagascia Bush e che, sob, non avevo uova.

12 febbraio, 2006 00:26  
Blogger Gilthas ha affermato...

Vergognati!!!! ;-P

12 febbraio, 2006 01:04  
Anonymous Anonimo ha affermato...

"sberluccicante" te l'ha attaccato Inve!
AmicaN

13 febbraio, 2006 09:53  
Blogger Gilthas ha affermato...

Non è vero: risale all'Ottavo Nano, dove Alessadra Faiella faceva Alexia, la cubista dell'Ebetus.

Gil/ambient!!!

13 febbraio, 2006 10:26  

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