31 gennaio 2006

Torino città olimpica/4

Domani aprono (o forse chiudono, rende meglio l'idea) le corsie olimpiche. Per festeggiare l'evento, simbolo dell'ingresso nel mese olimpico, e per rendere partecipe la blogosfera tutta delle mie vicissitudini di torinese tipico, lancerò la rubrica "Torinese Tipico" (giustappunto).
Sappiano il volontario entusiasta e l'atipica utilitaria che possono sì non leggermi (come il resto della blogosfera, d'altronde), ma saranno investiti (nel senso di incidente stradale) dalle mie lamentele di persona ]:->

27 gennaio 2006

Torino città olimpica/3

La città sede delle Olimpiadi invernali paralizzata da 5-10 centimetri di neve - peraltro ampiamente prevista.

26 gennaio 2006

Invito al cinema


(nel caso vogliate una recensione, vi rimando a questo post delle Fate)

23 gennaio 2006

Oh Harry/2

Oggi sono riuscito a risolvere ben due degli indovinelli nascosti nel sito ufficiale di J.K. Rowling, arrivando ad un totale di quattro.
Qualcuno sa se ce ne sono altri nascosti?

18 gennaio 2006

Ancora sulla manifestazione di sabato

Qualcuno se ne chiede il motivo (forse ignaro dell'esistenza di un blog dedicato alla questione femminile, ma non solo). Quasi telepaticamente, stamane Metro riporta questa opinione, che vado a riportare integralmente.

La vera funzione dei consultori di Milly Martinelli

"Usciamo dal silenzio": è lo slogan con cui molte, moltissime donne si sono autoconvocate verso la fine dell’anno appena trascorso e si sono date appuntamento per il 14 gennaio alla Stazione Centrale di Milano, per una grande manifestazione nazionale: circa 200 mila persone hanno partecipato. Il primo passo di alcuni devoti parlamentari, più propensi a far valere le proprie convinzioni morali che a rispettare la laicità delle istituzioni che rappresentano, è stato quello di proporre che nei Consultori femminili ci fossero anche rappresentanti del “movimento per la vita” (esponenti di un certo fondamentalismo cattolico) per “parlare” con le donne, perché i Consultori non svolgerebbero un adeguato compito di dissuasione dall’aborto.

Ma non è funzione dei consultori quella di dissuadere o di convincere ma di garantire il sostegno e la competenza di medici e di psicologi, perché donne in gravi condizioni di disagio possano affrontare la maternità con consapevolezza serena, o rifiutarla dopo un profondo esame di coscienza, della propria coscienza. Si tratta sempre di una lacerazione della coscienza femminile, a volte di una vera tragedia, su cui nessun uomo ha diritto di pronunciare verbo. Se l’interessata sente la necessità di ricorrere a una guida spirituale fa benissimo a farlo.

Del resto il numero degli aborti è grandemente diminuito dopo la 194, una legge di grande civiltà, che ha liberato la donna dalla vergogna della clandestinità, dal rischio delle mammane, dall’oltraggio di parcelle salatissime di medici legalitari che si scambiavano le pazienti per non incorrere in sanzioni penali. Davvero si vuole risospingere la donna verso un passato di umiliazioni e di angoscia e di insulto alla sua dignità? I consultori, dopo la legge 194, funzionavano benissimo e i medici e gli psicologi facevano egregiamente il loro lavoro di interlocutori competenti e attenti.

Ora, dopo che hanno lasciato deteriorare questa preziosa struttura, tagliando risorse e riducendo il personale, invece di riorganizzarla e potenziarla per restituirle la sua fondamentale funzione di sostegno alla donna e di prevenzione, tanto più indispensabile quanto più aumenta il numero delle straniere abbandonate spesso alla loro solitudine, si pensa di introdurre in questi dissestati consultori nuovi attori fortemente ideologizzati perché agiscano, contrariamente al principio della laicità delle istituzioni, sulla autocoscienza delle donne nel momento più traumatico della loro vita. “Usciamo dal silenzio”, finché si è in tempo.

Torino città olimpica/2

Ieri è avvenuto un piccolo miracolo.
No, non mi sono convertito all'etero(mente)cattolicesimo, né ho cominciato a credere alle panzane che il sedicente unto del signore continua a propinare ad un paese sempre più al collasso. Semplicemente, aspettando l'autobus, mi sono emozionato guardando un manifesto olimpico gentilmente offerto dalla Coca Cola Inc. É stato un momento un po' surreale, realizzare finalmente che la città sarà (?) al centro dell'attenzione mondiale mentre ero immerso nella mia quotidianità più bieca, in un orrendo stradone periferico, appestato dai gas di scarico dei mezzi pesanti, dagli effluvi della vicina discarica comunale, dai fumi di una fabbrica di vernici e solventi poco distante, e dallo stridente aroma dolciastro di una pasticceria industriale.
Perché ho dovuto scoprire un barlume di spirito olimpico così, a pochi giorni dall'evento? Perché l'amministrazione comunale non è stata in grado di fare una decente operazione di marketing, nell'epoca in cui tutto è marketing (questo mi sembra un difetto della sinistra tutta). I cittadini continuano a vedere la solita città, i soliti cantieri, il solito traffico congestionato, e in più dovranno fare i conti con strade e piazze chiuse, corsi dimezzati dalle corsie olimpiche, e con la contrazione dei già insufficienti parcheggi (per non parlare di alcune brutture, come l'Olympic Store di Piazza Vittorio o la baita canadese in Piazzale Valdo Fusi).
Il mio è sicuramente un giudizio di parte, ma ho l'impressione che tutta la faccenda sia stata gestita in maniera pessima, non coinvolgendo i cittadini, che in sovrappiù si sono visti calare dall'alto una serie di disagi aggiuntivi. Sto ancora aspettando il volantino di cui ha parlato Panz... ehm, Panda, e intanto cerco di prendere sul ridere l'appello del sindaco all'uso dei mezzi pubblici durante il periodo olimpico.
É emblematico il fatto che, tra tutte le persone che conosco, il più entusiasta delle olimpiadi sia un pratese cenciaiolo ;-P.

15 gennaio 2006

Romano, statt'accuort!

"[...] E' in gioco il riconoscimento della competenza dei cittadini di esprimere valori e bisogni - su questi, come su altri temi. Una sfida non da poco per una politica seria. Non affrontarla a favore dei tatticismi pre-elettorali (come è purtroppo già avvenuto sulla questione dell'amnistia e come neppure tanto indirettamente ha suggerito Prodi nella sua lettera agli organizzatori della manifestazione sui Pacs) rischia non solo di legittimare, di fatto, esclusivamente chi quella competenza nega in nome di una verità data a priori. Rischia anche di far perder le ragioni per cui molti continuano ad individuare nel centro-sinistra lo schieramento maggiormente attento ai diritti di libertà e ai temi etici che questi implicano."
Chiara Saraceno, La Stampa

13 gennaio 2006

Appello

Stasera pensatemi intensamente, diciamo dalle 20,30 alle 24.
Se le cose andranno come dico io vi farò sapere a mezzo blog ;-P

Grazie a tutti per la cortese attenzione.

C.S.I. New York

Parliamo del medico legale: io da lui un'autopsia me la farei fare.
E voi?

10 gennaio 2006

Torino città olimpica

(ovvero tutto quello che la già inesistente pubblicità non vi dirà mai)

Mi sto per dedicare allo sport preferito dai torinesi: lamentarsi, soprattutto della propria città. Pensavo di essere esente da questo... vezzo così sabaudo, finché l'anno scorso non mi sono trovato, per motivi lavorativi, a dover attraversare quotidianamente la città infestata dai cantieri.
Ora, perché volere le Olimpiadi nella propria città? Sorvolando sui motivi 'epici' quali lo spirito sportivo, ecumenico e così via, di solito si vogliono le Olimpiadi per le ricadute positive economico-urbanistiche. Analizziamo il 'caso-Torino' su quest'ultimo punto. Dal punto di vista economico il Toroc (l'agenzia olimpica presieduta da Castellani, ex-sindaco di Torino, 'coadiuvato' da Mario Pescante) è in deficit per una serie di motivi, non ultimo dei quali i tagli di Tremonti che ha testualmente dichiarato che ad una città di comunisti non avrebbe dato un euro in più, dopo le sollecitazioni di parlamentari piemontesi bipartisan. E quindi i dipendenti del Toroc non solo probabilmente non verranno ricollocati, ma non si sa come verranno pagati.
Ma quello che mi preme di più sono le ricadute urbanistiche.
  • La città è assediata da più di 4 anni dai cantieri della prima linea della metropolitana. Doveva essere pronta per il 2005, le ultime notizie danno l'entrata di servizio di metà della tratta entro le Olimpiadi. Vedremo. C'è solo un piccolo dettaglio che di solito si tende a dimenticare: la metropolitana è stata progettata e finanziata prima che Torino diventasse sede delle Olimpiadi. Perciò per la metropolitana i torinesi non devono ringraziare le Olimpiadi.
  • Sono stati realizzati vari palazzetti del ghiaccio. Sono stati realizzati in tempo, e, contrariamente alla media del torinese 'bugia nen', li trovo piuttosto gradevoli dal punto di vista estetico - compreso il tanto discusso riadattamento del Palavela. Solo che non vedo ricadute sulla vita quotidiana dei 'Monsù Travét' che tutti i giorni devono affrontare la giungla urbana per arrivare sul posto di lavoro.
  • La GTT (Gruppo Trasporti Torinesi) ha ricevuto qualche nuovo autobus. Mi mangio un cane, però, se dopo le Olimpiadi scompariranno le vetture arancioni che risalgono a più di vent'anni fa e/o le corse saranno più frequenti. É probabile che il servizio pubblico torinese, paragonato a quello di Calcutta, risulti efficiente. Ma io mi chiedo perché i paragoni si facciano sempre con realtà chiaramente inferiori e non, per esempio, con Monaco di Baviera. Perché non si possono avere dei trasporti pubblici come quelli tedeschi? Perché? Aveva forse ragione Hitler, quando parlava di superiorità della razza ariana?
  • La tratta ad alta velocità Torino-Novara (sì, Torino-Novara. É un po' come la tratta Roma-Afragola, inaugurata in pompa magna, e assolutamente inutile finché mutilata) sarà in funzione per l'evento olimpico, permettendo un collegamento più dignitoso dell'attuale - e ci vuole anche poco - con Malpensa. Ma anche qui, tutti i pendolari che di solito ci mettono 1 ora e 50 minuti per arriivare a Milano, salvo i frequenti ritardi per non parlare delle condizioni di sovraffollamento e scarsa igiene, che beneficio ne avranno? Inoltre l'autostrada Torino-Milano è diventata una mulattiera il cui pedaggio, comunque regolarmente riscosso, è anche aumentato del 2,5%, e non ho idea di quali siano i tempi di risistemazione.
  • Non voglio dire che non siano stati previsti interventi urbanistici pensati per la viabilità ordinaria, sarebbe falso. Vediamo di cosa si tratta:
    • Torino ha il grave handicap di essere attraversata da nord a sud dal trincerone ferroviario. Parte del problema è stato/sarà risolto entro n anni (con n grande a piacere) dai lavori del passante ferroviario, anche questi indipendenti dalle Olimpiadi. Per la parte non risolta dal passante (non dando credito ai rumors che parlano dell'eliminazione di Porta Nuova) ora come ora esistono 3 ponti e un sottopasso, un po' pochini. Il progetto del sottopasso di Corso Spezia avrebbe dovuto aggiungere un attraversamento della ferrovia, salvo poi scoprire, a lavori iniziati, che le FS non avrebbero concesso lo scavo a cielo aperto sui loro terreni, e quindi il sottopasso adesso sbuca prima della ferrovia. Geniale.
    • Sono comparse varie rotonde in punti strategici della città. Non sono uno di quelli sfavorevoli tout court alle rotonde, ma aspetto di vedere l'effettiva funzionalità di queste. Per il momento, la rotonda di Via Livorno, in pieno vilaggio olimpico, si distingue per alto tasso di intasamento.
    • A proposito di villaggi olimpici, alcune zone ex-industriali sono state oggetto di interventi edilizi. Gli edifici costruiti saranno in parte destinati a edilizia popolare, in parte immessi sul mercato. Spero che almeno servano a calmierare i prezzi del mercato immobiliare, perché dal punto di vista architettonico-qualitativo pare che siano molto scarsi.
    • Sono stati approvati in fretta e furia i progetti per i parcheggi delle centralissime piazze San Carlo e Vittorio Veneto. Io sono assolutamente favorevole a questi parcheggi, ritengo che le auto parcheggiate in due dei luoghi più caratteristici di Torino siano un pugno nell'occhio, e, dal momento che non è possibile far sparire le auto con un colpo di bacchetta magica, il parcheggio sotterraneo è l'unica soluzione. Quello che contesto sono i tempi. Piazza San Carlo sarà quasi completamente rimessa a posto per le Olimpiadi, ma il parcheggio non sarà ancora in funzione. Piazza Vittorio, invece, sarà per metà sbudellata. Bel modo di mostrare la città alla platea internazionale...
    • Il sottopasso di Piazza Rivoli: questo è forse l'unica opera davvero funzionale, e già ultimata, addirittura in anticipo.
    • Un'altra opera (forse, perché non ho ancora avuto modo di testarla personalmente) utile è l'autostrada Torino-Pinerolo, che dovrebbe risolvere la situazione di una statale perennemente intasata e funestata da almeno due semafori.
Detto ciò, vorrei porre l'accento su tutti i cantieri, vecchi e nuovi (!), molti dei quali di notevole impatto visivo e viabile che rimarranno aperti.
  • I cantieri della metropolitana: Corso Francia, uno dei corsi principali, non sarà risistemato, e sarà transitabile solo il controviale. Ho qualche dubbio inoltre che l'attuale disastro di fronte a Porta Nuova sia rimesso a posto in tempo. Infine anche Porta Susa, la stazione di Torino strategica per i treni provenienti da Milano, presenta dei cantieri dovuti alla metropolitana, per non parlare degli scavi del passante.
  • A proposito di stazioni, Grandi Stazioni, dopo anni di aria fritta, ha deciso di aprire i cantieri a Porta Nuova poco prima delle Olimpiadi. Di nuovo geniale.
Questo è il quadro della situazione. Penso che, anche se in TV tutto sembrerà perfetto, noi poveri cittadini ne vedremo delle belle, fra corsie olimpiche e diavolerie varie...

08 gennaio 2006

Oh, Harry!

L'ho finito.
Scusate, vado a piangere con Fanny.

(spoilerate pure nei commenti... lettori, siate avvertiti!)

05 gennaio 2006

Cinque mie strane abitudini

Su gentile invito di John

  1. A volte, quando sono stanco e non molto in me, e magari ho visto un film dell'orrore, metto una sedia davanti alla porta della mia stanza (hai visto mai che qualche mostricciattolo si introducesse silenziosamente)
  2. Se qualche corvo/cornacchia gracchia mentre sto passando faccio dei gesti apotropaici senza dare troppo nell'occhio
  3. Se c'è Berlusconi in TV cambio canale
  4. Al mattino per colazione bevo latte e cacao accompagnato da tre biscotti integrali tre non uno di più non uno di meno
  5. Mangio i peperoni senza nessun problema ma ufficialmente non mi piacciono

Ora, prima che tutte le mie possibili nomination siano arrubate, procediamo: Gerry (UAZ UAZ UAZ), Michy, Annalisa (la nostra new entry), Ermanno e... PANZA! ;-PPP

La mia prima volta

Sempre la sera della cena pornogastronomica, ho usato per la prima volta il mitico numero.

42


(è effettivamente una cosa che ti fa sentire parte di un gruppo ristretto)

04 gennaio 2006

Il complimento dell'anno


"Tu sei pornogastronomico"

(Zia Gilthas ha colpito ancora)